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Ultima modifica: 8 settembre 2017

Patto educativo di corresponsabilità

SCUOLA DELL’INFANZIA

Il Patto educativo di corresponsabilità (istituito dall’art. 5-bis del D.P.R. 249/98 così integrato ai sensi dell’art.3 DPR 235/2007) ha come obiettivo di impegnare le famiglie sin dal momento dell’iscrizione a condividere con la scuola i nuclei fondanti dell’azione educativa. Esso mette in evidenza il ruolo strategico che può essere svolto dalle famiglie nell’ambito di un’alleanza educativa che coinvolga la scuola, gli alunni e i loro genitori, ciascuno secondo i rispettivi ruoli e responsabilità e si distingue dal Regolamento d’istituto, che ha invece lo scopo di definire i comportamenti consentiti e vietati nell’organizzazione scolastica. Questo “patto” tra insegnanti, genitori, alunni e alunne nasce quindi dalla necessità di individuare gli obiettivi comuni e i diritti e i doveri di tutti, pur nella diversità dei ruoli che ciascuno interpreta nella scuola. Insegnanti, genitori, alunni e alunne non si trovano infatti schierati su fronti opposti, ma devono collaborare, nella chiarezza e nella fiducia reciproca,  per creare una scuola che sia portatrice di valori positivi. Questi sono gli impegni reciproci e condivisi che rendono la nostra scuola un’esperienza indispensabile per la formazione di personalità adulte, di cittadini e cittadine consapevoli: L’istituto deve garantire a tutti una scuola che funzioni e le condizioni organizzative per la partecipazione di tutti. Quindi si impegna a:

  • Presentare in modo chiaro il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) in occasione delle iscrizioni al primo anno dei diversi ordini
  • Comunicare nel corso dell’anno scolastico tutte le informazioni necessarie
  • Segnalare tempestivamente qualsiasi variazione del servizio scolastico
  • Garantire la segnalazione agli organi competenti delle necessità di manutenzione ordinaria e straordinaria per la sicurezza dei plessi scolastici
  • Garantire servizi di segreteria efficaci ed efficienti

I e le docenti sono responsabili del progetto formativo e della proposta didattica della scuola. Quindi si impegnano a:

  • Favorire l’integrazione di ciascun alunno
  • Creare un clima di reciproca fiducia, stima e collaborazione con e tra gli alunni e le famiglie
  • Elaborare la programmazione didattica e informare le famiglie del percorso di lavoro e degli obiettivi stabiliti
  • Formulare richieste chiare per ogni attività proposta
  • Favorire il confronto e la socializzazione
  • Formulare una valutazione motivata e trasparente, coerente con il percorso educativo e didattico e con gli obiettivi di sviluppo delle competenze relativi alle diverse età
  • Attivare iniziative educative orientate alla promozione del benessere di tutti gli alunni
  • Promuovere l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri , diversamente abili, con bisogni educativi specifici

I Genitori sono responsabili del percorso di crescita dei loro figli e figlie e devono aiutarli a sentirsi capaci di apprendere. Quindi si impegnano a:

  • Conoscere e rispettare l’organizzazione scolastica , i regolamenti di istituto, l’orario di ingresso e uscita della scuola evitando i ritardi
  • Acquisire le informazioni relative al PTOF e alla programmazione di plesso
  • Partecipare alle assemblee di sezione
  • Controllare sempre le comunicazioni
  • Comunicare tempestivamente  le assenze effettuate
  • Collaborare con la scuola nell’azione didattica e formativa, in particolare nel:
    • seguire il percorso scolastico del figlio/a;
    • stimolare la conquista dell’autonomia , consapevoli della sua importanza in relazione allo sviluppo della propria identità
    • fornire ai docenti tutte le informazioni ritenute utili per una maggiore conoscenza dell’alunno
  • Effettuare colloqui periodici con  gli insegnanti  e, quando viene suggerito, con la psicopedagogista, per costruire intese educative comuni
  • Accogliere in modo sereno e positivo le comunicazioni dei docenti, collaborando in modo sinergico ad aiutare l’alunno a raggiungere gli obiettivi proposti
  • Verificare il corretto comportamento nei riguardi di persone e oggetti risarcendo eventuali danni arrecati dal proprio figlio/a ai sussidi scolastici, alle attrezzature, o altro
  • Aiutare il proprio figlio/a a relazionarsi positivamente con i compagni di classe con atti concreti (es. inviti, giochi insieme)
  • Stimolare il proprio figlio/a  a :
    • Portare il materiale occorrente
    • Mantenere un comportamento corretto ed educato in ogni momento della vita scolastica
    • Aver cura del proprio materiale scolastico
    • Utilizzare correttamente le strutture, gli oggetti e gli arredi della scuola
    • Avere rispetto di tutte le persone che operano nella scuola

Gli allievi e le allieve sono i protagonisti della scuola e hanno quindi  diritto:

  • Ad una proposta educativa che valorizzi l’identità e le potenzialità di ciascuno
  • Ad avere una scuola attenta alla sensibilità e alle problematiche dell’età
  • Ad essere aiutati, guidati e consigliati nelle diverse fasi della maturazione e dell’apprendimento
  • Ad essere rispettati e ascoltati quando esprimono emozioni, osservazioni e domande
  • A trascorrere il tempo scolastico in ambienti sicuri e sani

SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI 1°GRADO

Visto il D.M. n. 5843/A3 del 16 ottobre 2006 “Linee di indirizzo sulla cittadinanza democratica e legalità”

Visti i D.P.R. n.249 del 24/6/1998 e D.P.R. n. 235 del 21/11/2007 “Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria”

Visto il D.M. n. 16 del 5 febbraio 2007 “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione del bullismo”

Visto il D.M. n. 30 del 15 marzo 2007 “Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica, irrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti”

Vista la L. 169 del 30 ottobre 2008 e la conseguente C.M. n° 10 del 23 gennaio 2009 “Valutazione degli apprendimenti e del comportamento”

si stipula con la famiglia dell’alunno il seguente patto educativo di corresponsabilità, con il quale

LA SCUOLA SI IMPEGNA A:

  • fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente;
  • offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;
  • offrire opportunità per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito e incentivare le situazioni di eccellenza;
  • favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela degli studenti;
  • garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie, nel rispetto della privacy.

LO STUDENTE SI IMPEGNA A:

  • conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto;
  • prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature;
  • rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;
  • accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti.

LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:

  • valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti;
  • rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola;
  • discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’istituzione scolastica.

Viadana, ottobre 2014

Il dirigente scolastico
Aldo Delpari

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